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venerdì 3 luglio 2015

La rivoluzione del Qr Code


Con lo smartphone si potrà prelevare denaro e fare acquisti

di Luigi Garofalo

Prelevare del contante anche se non hai con te il bancomat; acquistare il biglietto o l’abbonamento mensile per il trasporto pubblico senza fare la fila alle macchinette o agli sportelli presenti nelle stazioni della metropolitana; accedere ad una pagina internet non digitando alcun indirizzo o testo sul dispositivo tecnologico.

Tutto questo è possibile grazie al QR Code. È un “codice a barre” 2.0 formato da moduli neri raggruppati all’interno di uno schema a forma quadrata. Questa volta non è letto dal registratore di cassa e non indica il prezzo di un prodotto destinato alla vendita al dettaglio. Viene fotografato e decodificato dallo smartphone o dal tablet attraverso un’applicazione dedicata.

I VANTAGGI

Prelievo contanti senza bancomat

Ti occorre del contante per diverse necessità, ma ti accorgi di aver dimenticato a casa il bancomat: è una giornata frenetica e non hai il tempo di rientrare per prenderlo. UniCredit, da pochi giorni, consente all’intestatario di conto corrente di effettuare una prenotazione per ottenere, presso lo sportello automatico della banca, l’erogazione di denaro con addebito sul conto senza utilizzo di carte di debito. È il “prelievo smart”: ecco, passo dopo passo, come funziona.

mercoledì 17 giugno 2015

Skype per il Web è disponibile in tutto il mondo

FONTE: La Stampa

Gli utenti italiani potranno accedere alla chat in versione beta dal browser

Roma - A due settimane di distanza dal lancio in Inghilterra e negli Stati Uniti, Skype per il Web in versione beta è disponibile in tutto il mondo. Lo comunica Microsoft in una nota, nella quale precisa che anche gli utenti italiani potranno accedere alla chat dal browser, senza quindi scaricare l’applicazione. È possibile accedere a Skype per il Web alla pagina web.skype.com .

Per effettuare chiamate o videochiamate, sarà necessario scaricare un plugin al primo utilizzo. Inoltre, spiega l’azienda, c’è pieno supporto alla chat web anche su dispositivi Chromebook e Linux.

venerdì 5 giugno 2015

Apple, Siri punta sulla domotica: ecco i primi dispositivi Homekit

Insteon e Lutron lanciano dispositivi compatibili con il sistema della Mela dedicato alla casa. E intanto Google, Microsoft e Samsung preparano l'assalto "domotico"

di Tiziano Toniutti

L'assistente vocale Siri di Apple ha un nuovo ruolo nei nuovi sistemi di casa "intelligenti". A breve questo ruolo si amplietà ancora, con la prossima Wwdc di Apple che promette un arrivo in grande stile della Mela nell'ambito della domotica. Ma sono appena arrivati sul mercato i primi dispositivi compatibili con Homekit, l'infrastruttura digitale di Apple dedicata al controllo di dispositivi domestici, e da qualche giorno appena il rivale Google ha annunciato la sua piattaforma dedicata, Project Brillo. Google ha già acquisito Nest, l'azienda che produce il termostato smart più famoso del mondo e il suo rilevatore ambientale accessorio, ma anche questo sistema sta diventando una vera e propria piattaforma. I motori della domotica connessa insomma si sono avviati, ora inizia la gara dei big.

lunedì 1 giugno 2015

Windows 10 disponibile come aggiornamento gratuito dal prossimo 29 luglio


Tante le novità. Dall'assistente vocale al ritorno del menù Start; dal nuovo browser Edge alla migliore interazione con gli altri dispositivi

Seattle - Tra poco meno di due mesi il nuovo Windows sarà tra noi. Microsoft ha annunciato la disponibilità di Windows 10 a partire dal 29 luglio in 190 paesi, compresa l'Italia. Il nuovo sistema operativo si offre con un'interfaccia ancora più semplice e intuitiva, con nuove funzionalità e aggiornamenti per una maggiore sicurezza e - attenzione - sarà scaricabile gratuitamente per tutti coloro che utilizzano Windows 7 e Windows 8.11.

"Windows 10 è una nuova generazione di Windows sviluppata per permettere alle persone di fare grandi cose", ha detto Terry Myerson, Executive Vice President di Microsoft. "Con questo aggiornamento abbiamo voluto iniziare a rendere concreta la nostra visione di personal computing, una visione definita attraverso la protezione e il rispetto delle informazioni personali, le esperienze di mobility tra più dispositivi e le interazioni naturali con tutti i device Windows tra cui il comando vocale, gestuale, la scrittura e gli ologrammi".

sabato 30 maggio 2015

PROVVEDIMENTO COOKIE OBBLIGATORIO DAL 02/06/2015

Chi non l’avesse già fatto, dovrà adeguare tecnicamente il proprio Sito Web alla Normativa Italiana (n°229/2014), rispettando gli utenti ed evitando costose sanzioni amministrative (da €10.000 a €120.000 a Sito).
Il provvedimento del Garante diventerà obbligatorio il 02/06/2015
DI SEGUITO RIPORTIAMO LA NORMATIVA
Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie – 8 maggio 2014(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014)
Registro dei provvedimenti
n. 229 dell’8 maggio 2014
IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
NELLA riunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vice presidente, della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;
VISTA la direttiva 2002/58/CE del 12 luglio 2002, del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche;

giovedì 28 maggio 2015

EMAIL: EVITARE DI FINIRE NELLE BLACKLIST

La "blacklist", è una lista nera dove vengono inseriti e catalogati indirizzi IP corrispondenti ad utenti che vengono classificati come fonte di spam. I motivi per cui si può finire nelle liste nere sono svariati, cerchiamo di analizzarli.

Si può finire in una backlist perchè:
  • Perchè si inviano comunicazioni multiple (email a molti di utenti contemporaneamente)
  • Nel testo delle email che si inviano (anche nell'oggetto) vi sono caratteri e simboli accostabili a fonti di spam
  • Alcuni utenti che ricevono le email, magari perchè non più richieste (esempio: una newsletter) , segnalano la stessa come spam ai loro provider (cliccando su: segnala come fonte di spam)
  • Il pc è infetto da trojan che invia autonomamente e ciclicamente email infette o con link hard a tutti i destinatari che trova nella rubrica
Come funziona una blacklist?
Quando si viene inseriti in una blacklist, tutte le email inoltrate dall'account segnalato come spam e proveniente da uno specifico indirizzo IP, verranno bloccate dal filtro (ISP oppure Client) ed al mittente verrà restituito un messaggio simile a questo:
  • The following addresses had permanent fatal errors reason: 300 mail not accepted from blacklisted IP address

mercoledì 27 maggio 2015

Instagram invierà email agli utenti

FONTE: Ansa

Come Facebook e Twitter. Punta a incrementare coinvolgimento

Roma, 27 Maggio - Dopo Facebook, Twitter e Pinterest, anche Instagram ricorre alla 'vecchia' email per riportare sulla piattaforma gli utenti poco coinvolti. Il social network dedicato alle foto ha iniziato a inviare ad alcuni utenti gli 'Highlights', email che contengono i post più popolari delle persone seguite. Nato nel 2010 e acquisito da Facebook due anni dopo per circa 740 milioni di dollari, Instagram conta 300 milioni di utenti.

La posta elettronica è uno strumento già usato da Facebook, che così ci informa se siamo stati taggati, menzionati o se è il compleanno di un amico; da Pinterest, per dirci se ci sono aggiornamenti su una board comune, e da Twitter, che oltre a segnalare persone da seguire invia periodicamente l'email "popolari nella tua rete". Il microblog ha lanciato di recente anche il servizio 'Highlights', una selezione dei tweet più popolari e interessanti pubblicati dalle persone seguite, che l'utente riceve come notifica sul telefonino e può sfogliare a mo' di un giornale.

martedì 26 maggio 2015

Gli smartwatch facili prede degli hacker

In Cina il problema è conosciuto, tanto che un rapporto sconsiglia i militari di usare dispositivi indossabili proprio per i rischi informatici connessi

I segnali dei dispositivi bluetooth indossabili, come ad esempio gli smartwatch o i bracciali che monitorano i parametri vitali, sono facilmente intercettabili dall’esterno con mezzi low cost. Lo afferma uno studio dell’azienda Context Information Security, che ha addirittura realizzato una app per android che trova e monitora i dati di tutti i dispositivi nelle vicinanze. “Utilizzando un hardware abbastanza comune o uno smartphone potrebbe essere possibile identificare e localizzare un dispositivo particolare, magari di una celebrita’, di un politico o di un importante uomo d’affari, a 100 metri di distanza – spiega alla rivista Scott Lester,ricercatore dell’azienda -. Questi dati possono essere usati come parte di un attacco informatico o anche fisico, perche’ permettono di conoscere i movimenti delle persone”. Anche in Cina, aggiunge l’esperto, il problema e’ conosciuto, tanto che un rapporto sconsiglia i militari di usare dispositivi indossabili proprio per i rischi informatici connessi.

domenica 24 maggio 2015

Il 97% di chi naviga su Internet non sa riconoscere il phishing

È da sempre in cima alle minacce informatiche più diffuse e più redditizie (per i cybercriminali), ma nonostante questo è una delle frodi online su cui gli internauti sono in assoluto meno preparati. Parliamo del phishing, tecnica sfruttata per rubare informazioni dagli account online. Gli ultimi dati a riguardo sono preoccupanti: questo tipo di truffa non viene identificato dal 97% degli utenti di internet, mentre le minacce sono aumentate col lancio a inizio anno dei nuovi domini, quelli tipo «.work» o «.science».

Cos’è

Si tratta per lo più di e-mail (o di messaggi inviati tramite social network) che inducono con l’inganno gli utenti a digitare le informazioni dei loro account personali in pagine web simili a quelle di soggetti autentici (come istituti finanziari o enti pubblici), create ad hoc per rubare i dati che vi vengono inseriti. In alcuni casi anche solo cliccando sul link inserito nell’email il malware viene scaricato sul dispositivo dell’utente. E, una volta installato, gli hacker possono rubare informazioni all’insaputa della vittima. I colossi informatici mettono a disposizione diversi strumenti online per difendersi - ultimo esempio è il Password Alert introdotto da Google per il browser Chrome - ma la vittime sono comunque tante perché tra gli utenti c’è una conoscenza minima del fenomeno.

martedì 19 maggio 2015

Facebook pensa di aprire WhatsApp alle aziende

FONTE: La Stampa

Potrebbe utilizzare alcune funzioni che da poco sono in fase di test su Messenger. L’app di messaggistica sta per tagliare il traguardo del miliardo di utenti

Roma - WhatsApp si avvia a tagliare il traguardo del miliardo di utenti e Facebook (che l’ha comprata l’anno scorso per quasi 22 miliardi di dollari) punta a monetizzare il servizio aprendolo alle aziende. David Wehner, chief financial officer del social network, durante un evento a Boston ha affermato che Facebook potrebbe far sì che le aziende usino WhatsApp per contattare i clienti. Ampliando così un’opzione da poco annunciata per l’altra sua piattaforma di messaggi, Messenger.

domenica 17 maggio 2015

Google dichiara guerra ad Amazon e ai siti di ecommerce

Pronto a lanciare il pulsante «Buy»


Google sta per sfruttare tutto il peso, di fatto quasi monopolistico, del suo motore di ricerca per sfidare sul proprio terreno Amazon, il primo negozio online, e eBay, il sito di aste sul web. Secondo quanto anticipa il Wall Street Journal, Google si appresta ad aggiungere un nuovo “pulsante” da cliccare alle sue pagine di ricerca: «Buy» (compra).

Mentre se finora si cercava un prodotto su Google le prime risposte riportavano proprio ad Amazon o siti simili, il colosso di Mountain View avrebbe deciso di fare da solo, minacciando il predominio nel settore della creatura di Jeff Bezos, mettendosi direttamente lui, o in partnership con altri, a vendere di tutto sulla rete.

A questo punto per Amazon, Alibaba (l'omologo cinese di Jack Ma), eBay e tutti i siti che vendono qualcosa sul web, la vita, se ne avranno ancora una, sarà durissima.

mercoledì 13 maggio 2015

Diritto all'oblio un anno dopo


Poche richieste dall’Italia. Facebook il sito più colpito

di Biagio Simonetta

Era il 13 maggio del 2014, esattamente un anno fa, quando la Corte di giustizia europea emanava una sentenza destinata ad entrare nella storia di Internet: il diritto all'oblio. Qualche giorno dopo, e più precisamente l'1 giugno, la sentenza diventava esecutiva e i motori di ricerca (Google su tutti) mettevano a disposizione degli utenti i moduli per richiedere la rimozione di link contenenti informazioni personali «inadeguate o non rilevanti».

Oggi, 365 giorni dopo, ad analizzare i numeri messi a disposizione da Google, si scopre che sono state 254.271mila le richieste di rimozione pervenute agli uffici legali di Mountain View, per un totale di circa un milione di link esaminati. E le percentuali sono interessanti: gli url rimossi sono oltre 322mila (il 41.3%), mentre per circa 458mila (il 58.7%) big G ha ritenuto di non dover procedere alla rimozione.

martedì 12 maggio 2015

All'Enel le chiavi della banda ultralarga

FONTE: Repubblica

Il governo affida all'Enel le chiavi del progetto sulla banda ultralarga. Telecom messa all'angolo
Il gruppo pubblico dell'energia pronto a utilizzare la grande rete dei cavi elettrici per portare la fibra ottica nelle case. E Renzi lavora anche al polo delle torri tv


di Claudio Tito

Roma - Restituire al controllo pubblico le grandi reti infrastrutturali di telecomunicazioni, a cominciare da quella futura della banda ultralarga. Per il governo il piano che stanzia 6,5 miliardi in cinque anni per la fibra ottica si sta trasformando in una grande occasione. Riaffermare il ruolo statale nelle "autostrade telematiche strategiche". Attraverso l'Enel, il colosso elettrico controllato appunto dal ministero del Tesoro. Entro maggio, infatti, l'esecutivo dovrà determinare modalità e quantificazione degli incentivi per costruire la nuova rete. L'azienda guidata da Starace, nelle valutazioni di Palazzo Chigi, ha le caratteristiche per diventare il candidato migliore per accelerare sulla banda di ultima generazione. Una scelta con una conseguenza: rendere marginale l'attuale rete del soggetto privato Telecom.

Nei report dell'esecutivo, si sottolinea come Enel possa già contare su una ramificazione capillare. E ha formalmente dichiarato alle autorità competenti la disponibilità a impegnarsi con un progetto in tempi strettissimi: tre anni per raggiungere tutta l'Italia mandando così in soffitta la vecchia infrastruttura in rame e senza reclamare un ruolo nella gestione del servizio. Ossia senza alterare la concorrenza.

Microsoft cambia il mondo degli OS: il 10 sarà l'ultimo Windows della storia


In un'ottica di device iperconnessi, i sistemi operativi come li abbiamo conosciuti fino a oggi rischiano di finire in soffitta. Cambieranno i device stessi, probabilmente la memoria fisica non sarà più necessaria grazie al Cloud.

Anche i software saranno sulla “nuvola”, e verranno aggiornati direttamente dai produttori. E c'è una decisione importantissima, presa in queste ore, che va proprio in questa direzione. E' quella di Microsoft, che col prossimo lancio di Windows 10 ha deciso di dare una scossa al mondo degli OS. 

Durante una conferenza di pochi giorni fa tenutasi a Chicago, quelli di Microsoft hanno fatto sapere che Win 10 “sarà l'ultima versione di Windows”. Che detta così sembra la fine di un'epoca, un funerale del sistema operativo più diffuso al mondo. In realtà la storia è più complessa, ed anche più affascinante.

giovedì 7 maggio 2015

Timeful acquistato da Google

Google si compra Timeful per organizzarci la vita
Il gigante acquisisce l'app per iOS che impara e interpreta le nostre abitudini e necessità del quotidiano. Ecco come funziona

di Elis Viettone

E' molto più di un calendario, un'agenda o un reminder: Timeful, l'applicazione acquisita lo scorso lunedì da Google, ha l'ambizione di diventare l'assistente virtuale di ognuno di noi e di rivoluzionare il modo in cui organizziamo il nostro tempo. Imparando e interpretando le nostre abitudini e necessità, questa app per iOS, (non si sa se e quando su Android) ha lo scopo di ricordarci scadenze e priorità e di suggerirci come ottimizzare le giornate e i momenti liberi a disposizione. Così, ad esempio, se si vuole andare in palestra tre volte a settimana, finire di leggere un libro, telefonare a un amico o iniziare una presentazione di lavoro da consegnare entro una certa data, Timeful troverà, a seconda degli altri impegni, il momento giusto per inserire queste attività e ce lo ricorderà in tempo per completarle, riconoscendo dalle nostre precedenti scelte quali sono per noi le cose procrastinabili e quelle ineludibili: un'intelligenza artificiale che impara e interpreta le nostre abitudini.

mercoledì 6 maggio 2015

Nuovo Portale CremaTECH

Vi segnaliamo che il nostro Sito Ufficiale è in fase di restyling, pertanto potrebbe non risultare sempre raggiungibile nelle prossime 48 ore.

Web e privacy, dal 2 giugno nuove regole per i cookie


Un italiano su tre non legge le normative sulla privacy quando utilizza un servizio online, ritenendole troppo lunghe e complicate. Eppure, quello che esce dall'indagine Doxa Marketing Advice, svolta su un campione di 800 persone e commissionata dalle associazioni di categoria, è il ritratto di un cyberpopolo, quello italiano, sensibile al tema della privacy e più che sufficientemente attento.

Antonello Soro, Presidente dell' Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, ha pensato il provvedimento per l' “individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie” (229/2014) che entrerà in vigore il 2 giugno prossimo e che gode del pieno appoggio delle maggiori associazioni quali DMA Italia, Fedoweb, IAB Italia, UPA e Netcomm che hanno elaborato un prontuario su tutto quanto occorre sapere circa gli obblighi dei proprietari o amministratori di siti web e circa i cookies, suddivisi in “tecnici” e “non tecnici”, ovvero quelli di profilazione pubblicitaria, di statistica o relativi alle interazioni con i social network.

lunedì 4 maggio 2015

Banda ultralarga, scende in campo Renzi: "Il piano si farà, accelereremo"

La nuova consultazione alle porte: secondo quanto risulta a CorCom pronta la lettera che Infratel dovrà inviare alle telco, ma restano da definire alcuni dettagli sui vincoli agli investimenti. Ancora al palo il decreto sul credito di imposta: il Mise non ha ancora sciolto il vincolo della copertura finanziaria. Ma il premier assicura: "Farò la mia parte"

"Farò la mia parte per accelerare" sul piano della banda ultralarga. Lo ha assicurato il premier Matteo Renzi, ha rispondendo a Piazza Affari, ad una domanda di un imprenditore in merito alle tempistiche di realizzazione del piano e sugli incentivi. L'impegno in prima persona Renzi lo aveva annunciato anche il 24 aprile in occasione della partecipazione al programma de La 7 "Otto e Mezzo": "Stiamo mettendo soldi e arriveremo a un risultato", aveva detto riferendosi al piano.

Il piano banda ultralarga (Bul), infatti, è in attesa di essere messo di nuovo a consultazione dopo gli annunci di Telecom Italia sul progetti di cablare in Ffth/b 40 città. Stando a quanto risulta a CorCom la lettera che Infratel dovrà inviare agli operatori è praticamente pronta e la procedura sarà avviata a giorni. A mancare – dicono dal Mise - sono i dettagli dell’ultim’ora, oggetto di colloqui tra Palazzo Chigi e il ministero stesso: sul tavolo la questione di come vincolare gli operatori agli impegni presi con i propri piani di investimento, in linea con la normativa europea.

Internet consuma troppa energia, web razionato fra 20 anni?

Ancora un'allerta dall'Inghilterra

FONTE: Agi

Londra - Il Regno Unito annuncia che potrebbe essere costretto in futuro a razionare la fornitura di Internet, in quanto il web consuma sempre più elettricità e, di qui a 20 anni, potrebbe arrivare quasi a monopolizzare l'energia prodotta nel Paese.

Molti degli esperti che si riuniranno a fine mese a Londra a una conferenza su questo tema che si terrà alla Royal Society hanno lanciato un primo allarme: la richiesta di sempre più contenuti multimediali, unita al boom degli apparecchi portatili come smartphone, tablet e ora persino orologi multitecnologici, già al momento porta al consumo, in certi giorni, di elettricità pari a circa il 10% di quella prodotta in Gran Bretagna. Uno sforzo incredibile per le società energetiche del Paese, in un trend che potrebbe appunto diventare insostenibile di qui al 2035.

A lanciare la proposta del razionamento di Internet e' stato in particolare (come per l'altro articolo sopra indicato, ndr.) Andrew Ellis, docente di comunicazioni ottiche della Aston University di Birmingham.

Casella di posta collaborativa aziendale

Utilizzo di un gruppo come casella di posta collaborativa

Puoi utilizzare un gruppo come una casella di posta collaborativa per distribuire gli argomenti tra i membri del gruppo e monitorarne la responsabilità.

Le funzioni collaborative risultano particolarmente utili per i team del supporto tecnico e del servizio clienti. Ad esempio, puoi creare un gruppo con l'indirizzo supporto@tuo-dominio.com, aggiungere il personale del supporto come membri e consentire alle persone esterne all'organizzazione di inviare messaggi al gruppo. Il personale del supporto riceverà i messaggi dai clienti e potrà eseguire queste operazioni dalla vista Argomenti del gruppo:
  • Assegnare la responsabilità di un argomento a un membro del gruppo
  • Contrassegnare un argomento come risolto
  • Modificare i tag associati a un argomento
  • Filtrare gli argomenti in base a tag, stato della risoluzione o assegnatario