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martedì 19 maggio 2015

Facebook pensa di aprire WhatsApp alle aziende

FONTE: La Stampa

Potrebbe utilizzare alcune funzioni che da poco sono in fase di test su Messenger. L’app di messaggistica sta per tagliare il traguardo del miliardo di utenti

Roma - WhatsApp si avvia a tagliare il traguardo del miliardo di utenti e Facebook (che l’ha comprata l’anno scorso per quasi 22 miliardi di dollari) punta a monetizzare il servizio aprendolo alle aziende. David Wehner, chief financial officer del social network, durante un evento a Boston ha affermato che Facebook potrebbe far sì che le aziende usino WhatsApp per contattare i clienti. Ampliando così un’opzione da poco annunciata per l’altra sua piattaforma di messaggi, Messenger.

martedì 12 maggio 2015

All'Enel le chiavi della banda ultralarga

FONTE: Repubblica

Il governo affida all'Enel le chiavi del progetto sulla banda ultralarga. Telecom messa all'angolo
Il gruppo pubblico dell'energia pronto a utilizzare la grande rete dei cavi elettrici per portare la fibra ottica nelle case. E Renzi lavora anche al polo delle torri tv


di Claudio Tito

Roma - Restituire al controllo pubblico le grandi reti infrastrutturali di telecomunicazioni, a cominciare da quella futura della banda ultralarga. Per il governo il piano che stanzia 6,5 miliardi in cinque anni per la fibra ottica si sta trasformando in una grande occasione. Riaffermare il ruolo statale nelle "autostrade telematiche strategiche". Attraverso l'Enel, il colosso elettrico controllato appunto dal ministero del Tesoro. Entro maggio, infatti, l'esecutivo dovrà determinare modalità e quantificazione degli incentivi per costruire la nuova rete. L'azienda guidata da Starace, nelle valutazioni di Palazzo Chigi, ha le caratteristiche per diventare il candidato migliore per accelerare sulla banda di ultima generazione. Una scelta con una conseguenza: rendere marginale l'attuale rete del soggetto privato Telecom.

Nei report dell'esecutivo, si sottolinea come Enel possa già contare su una ramificazione capillare. E ha formalmente dichiarato alle autorità competenti la disponibilità a impegnarsi con un progetto in tempi strettissimi: tre anni per raggiungere tutta l'Italia mandando così in soffitta la vecchia infrastruttura in rame e senza reclamare un ruolo nella gestione del servizio. Ossia senza alterare la concorrenza.

lunedì 4 maggio 2015

Banda ultralarga, scende in campo Renzi: "Il piano si farà, accelereremo"

La nuova consultazione alle porte: secondo quanto risulta a CorCom pronta la lettera che Infratel dovrà inviare alle telco, ma restano da definire alcuni dettagli sui vincoli agli investimenti. Ancora al palo il decreto sul credito di imposta: il Mise non ha ancora sciolto il vincolo della copertura finanziaria. Ma il premier assicura: "Farò la mia parte"

"Farò la mia parte per accelerare" sul piano della banda ultralarga. Lo ha assicurato il premier Matteo Renzi, ha rispondendo a Piazza Affari, ad una domanda di un imprenditore in merito alle tempistiche di realizzazione del piano e sugli incentivi. L'impegno in prima persona Renzi lo aveva annunciato anche il 24 aprile in occasione della partecipazione al programma de La 7 "Otto e Mezzo": "Stiamo mettendo soldi e arriveremo a un risultato", aveva detto riferendosi al piano.

Il piano banda ultralarga (Bul), infatti, è in attesa di essere messo di nuovo a consultazione dopo gli annunci di Telecom Italia sul progetti di cablare in Ffth/b 40 città. Stando a quanto risulta a CorCom la lettera che Infratel dovrà inviare agli operatori è praticamente pronta e la procedura sarà avviata a giorni. A mancare – dicono dal Mise - sono i dettagli dell’ultim’ora, oggetto di colloqui tra Palazzo Chigi e il ministero stesso: sul tavolo la questione di come vincolare gli operatori agli impegni presi con i propri piani di investimento, in linea con la normativa europea.

giovedì 30 aprile 2015

Cambiare DNS, IP ed impostazioni in base alla location

Cambiare DNS, indirizzo IP e le altre impostazioni della scheda di rete a seconda del luogo in cui ci si trova


Quando ci si sposta con frequenza, utilizzando il portatile, da casa all'ufficio passando per altre postazioni di lavoro (ad esempio quelle dei clienti) può capitare di dover cambiare DNS o l'indirizzo IP associato alla scheda di rete.

Per diversi motivi infatti, in alcune reti il computer dovrebbe essere configurato per ricevere automaticamente un indirizzo dal router attraverso l'uso del protocollo DHCP, in altre circostanze, invece, dovrebbe utilizzare un indirizzo IP fisso, compatibile con gli IP assegnati nella rete locale.
In alcune reti aziendali, per poter navigare sul web, è previsto l'utilizzo di un server proxy che invece non può essere utilizzato fuori dall'ambiente di lavoro.