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giovedì 28 maggio 2015

EMAIL: EVITARE DI FINIRE NELLE BLACKLIST

La "blacklist", è una lista nera dove vengono inseriti e catalogati indirizzi IP corrispondenti ad utenti che vengono classificati come fonte di spam. I motivi per cui si può finire nelle liste nere sono svariati, cerchiamo di analizzarli.

Si può finire in una backlist perchè:
  • Perchè si inviano comunicazioni multiple (email a molti di utenti contemporaneamente)
  • Nel testo delle email che si inviano (anche nell'oggetto) vi sono caratteri e simboli accostabili a fonti di spam
  • Alcuni utenti che ricevono le email, magari perchè non più richieste (esempio: una newsletter) , segnalano la stessa come spam ai loro provider (cliccando su: segnala come fonte di spam)
  • Il pc è infetto da trojan che invia autonomamente e ciclicamente email infette o con link hard a tutti i destinatari che trova nella rubrica
Come funziona una blacklist?
Quando si viene inseriti in una blacklist, tutte le email inoltrate dall'account segnalato come spam e proveniente da uno specifico indirizzo IP, verranno bloccate dal filtro (ISP oppure Client) ed al mittente verrà restituito un messaggio simile a questo:
  • The following addresses had permanent fatal errors reason: 300 mail not accepted from blacklisted IP address

domenica 3 maggio 2015

Social network e bambini

Che ci piaccia o meno, il modo in cui i bambini ed i ragazzi comunicano è completamente cambiato negli ultimi anni. Oggi non si chiamano più, si incontrano meno e sono costantemente sui social network. Dagli 11-14 anni, in base alla moda o, in certi casi, al contesto locale, bambini e ragazzi iniziano ad aver voglia di registrarsi ai vari Facebook, Twitter, Instagram etc...

I genitori, sono l’unico filtro che si trova tra i ragazzi e la loro attività online.

I divieti non funzionano mai

Alcuni genitori concedono ai loro figli di aprire un account social media solo in seguito a una occasione speciale come, per esempio, un compleanno. Purtroppo è una misura che serve ben poco perché un adolescente cercherà di aprire un account non appena i suoi compagni lo faranno, per non sentirsi “diverso”. Se imponete regole troppo rigide rispetto ai social network, i vostri ragazzi potrebbero fare cose a vostra insaputa.

Se non potete combattere il problema, abbracciatelo e controllatelo.

sabato 2 maggio 2015

Come gestire in cloud la posta elettronica aziendale

Posta elettronica aziendale on-premise o nel cloud pubblico?

In realtà fra i due estremi vi sono almeno tre possibilità implementative

Gestire la posta elettronica aziendale è un’operazione complessa, che richiede abilità, conoscenze sistemistiche e tempo in quantità tanto elevate quanto grande possa essere l’infrastruttura email da amministrare.

È facile comprendere, quindi, che tanto più è abbondante il numero di account e le missive elettroniche scambiate in un’azienda, quanto più è complicata la gestione del corretto funzionamento della posta elettronica da parte dei reparti IT, quasi mai dedicati solamente alle comunicazioni aziendali.

Detto questo, si comprende che a livello enterprise tutto le difficoltà di managment della posta elettronica sono maggiormente amplificate.

venerdì 1 maggio 2015

Perché utilizzare Google Apps invece di un server di posta esterno

1. Consegna precisa e puntuale della posta

Uno dei problemi principali della posta moderna è dato dall’autorità che il mittente e trasportatore del messaggio ha nei confronti dei server di arrivo:
quando spediamo un messaggio di posta di norma lo affidiamo ad un server SMTP che si occupa di impacchettare il nostro messaggio e consegnarlo ai destinatario (o meglio al server del destinatario).

Se utilizziamo un server SMTP che è male configurato, oppure che è utilizzato impropriamente da altri utenti del sistema con cui è condiviso il nostro sito, rischiamo di trovarci con il nostro messaggio che finisce in SPAM oppure viene direttamente rifiutato.

Le specifiche di gestione dei protocolli utilizzati per l’invio della posta sono in continua evoluzione e definizione, e pertanto risulta difficile per i piccoli provider seguire con attenzione le problematiche di ogni singolo utente e configurare i loro server nel modo ottimale.

mercoledì 29 aprile 2015

Google Password Alert

Google lancia Password Alert
Nuovo strumento per aumentare la protezione di account online

Roma, 29 Aprile - Google rafforza la guerra al phishing - una pratica sfruttata dai cybercriminali per rubare informazioni dagli account online - con un nuovo strumento: Password Alert. 

Disponibile da oggi, si tratta di un'estensione del browser Chrome - una funzione da installare gratuitamente - che avvisa gli utenti ogni volta che viene inserita la password Google in un sito che non è quello legittimo di Google, smascherando l'accesso dalle pagine che fanno finta di esserlo.

Password Alert protegge gli account Google e Google Apps for Work da attacchi di phishing, quelli che vengono sferrati inducendo con l'inganno gli utenti a digitare le informazioni dei loro account personali in pagine web (o cliccando su link inviati per email) simili a quelle autentiche e create ad hoc per rubare i dati che vi vengono inseriti.

lunedì 20 aprile 2015

PROTEGGERE I BAMBINI DA INTERNET

PER PROTEGGERE I BAMBINI DA INTERNET, PRENDI DECISIONI RESPONSABILI

Proteggere i bambini da Internet e dai pericoli che purtroppo la rete comporta è doveroso per ognuno di noi, genitori e non. I più piccoli sanno ormai usare PC, smartphone e tablet spesso anche meglio degli adulti e, nonostante il web offra loro mille vantaggi, è pericoloso e non devi dimenticarlo. Dovresti seriamente iniziare a prendere alcune decisioni responsabili che ti aiuteranno a tutelare tuo figlio dai malintenzionati e, ovviamente, a stare più tranquillo. Non sottovalutare la cosa, presta attenzione a quello che fa il tuo bimbo online.

Come noi adulti, anche bambini e ragazzi amano la rete. Genericamente la usano per:
  • ricerca
  • condivisione
  • socializzazione
  • chat
  • conversazioni
  • giochi

lunedì 6 aprile 2015

SMART CITY

La città intelligente (dall'inglese smart city), in urbanistica ed in architettura è un insieme di strategie di pianificazione urbanistica tese all'ottimizzazione e all'innovazione dei servizi pubblici così da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città «con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita», grazie all'impiego diffuso delle nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell'ambiente e dell'efficienza energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni.
Le prestazioni urbane dipendono non solo dalla dotazione di infrastrutture materiali della città (capitale fisico), ma anche, e sempre di più, dalla disponibilità e qualità della comunicazione, della conoscenza e delle infrastrutture sociali (capitale intellettuale e capitale sociale). Quest'ultima forma di capitale in particolare è determinante per la competitività urbana.
Il concetto di città intelligente è stato introdotto in questo contesto come un dispositivo strategico per contenere i moderni fattori di produzione urbana in un quadro comune e per sottolineare la crescente importanza delle tecnologie della comunicazione (ICT) e dell’informazione, il capitale sociale e ambientale nel definire il profilo di competitività delle città, muovendosi verso la sostenibilità e verso misure ecologiche sia di controllo sia di risparmio energetico, ottimizzando le soluzioni per la mobilità e la sicurezza. Il significato dei due assetti (del capitale sociale e di quello ambientale) evidenzia la necessità di un lungo cammino da compiere per distinguere le città smart da quelle con maggior carico tecnologico, tracciando una linea netta tra di loro, ciò che va sotto il nome di città intelligenti e di città digitali.
Il termine Smart City è stato utilizzato anche dalle aziende e dalle città come concetto di marketing.