Via Geroldi, 15 - 26010 Bagnolo Cremasco (CR) • P.I. 01325020194 • Tel. 0373438001 / 3288975964 • info@crematech.it

Visualizzazione post con etichetta Legge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Legge. Mostra tutti i post

sabato 30 maggio 2015

PROVVEDIMENTO COOKIE OBBLIGATORIO DAL 02/06/2015

Chi non l’avesse già fatto, dovrà adeguare tecnicamente il proprio Sito Web alla Normativa Italiana (n°229/2014), rispettando gli utenti ed evitando costose sanzioni amministrative (da €10.000 a €120.000 a Sito).
Il provvedimento del Garante diventerà obbligatorio il 02/06/2015
DI SEGUITO RIPORTIAMO LA NORMATIVA
Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie – 8 maggio 2014(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014)
Registro dei provvedimenti
n. 229 dell’8 maggio 2014
IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
NELLA riunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vice presidente, della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;
VISTA la direttiva 2002/58/CE del 12 luglio 2002, del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche;

martedì 21 aprile 2015

Mobilegeddon: Google penalizza siti non "mobile"

Mobilegeddon: Google penalizza i siti che snobbano gli smartphone


Il nuovo aggiornamento di Google cambia la ricerca online e dà precedenza ai siti che hanno una versione dedicata a smartphone e tablet. Molti temono danni economici anche rilevanti, tanto che si sta parlando di Mobilegeddon, citando addirittura l'apocalisse biblica.
Da oggi Google cambia, e potrebbero cambiare anche i risultati delle vostre ricerche. Il motore più usato al mondo infatti comincia a dare priorità ai siti ben ottimizzati per smartphone e tablet, penalizzando quelli che invece non hanno una versione dedicata ai dispositivi mobile - quando la si fa una ricerca da uno di essi. 

La novità riguarda soprattutto gli sviluppatori, gli amministratori e chi in generale lavora sul web. Chi non è pronto - in Italia sono ancora molti - si vedrà infatti penalizzato. Se fino a ieri una certa pagina appariva tra i risultati più rilevanti, nelle ricerche fatte da smartphone, oggi potrebbe non essere più così.

Diffamazione su Facebook

FONTE: Altalex

Non è necessaria l’indicazione nominativa dell’offeso
Cassazione penale , sez. I, sentenza 16.04.2014 n° 16712

Quando può considerarsi illegittimo l’utilizzo di Internet ed in particolare del social network Facebook che ormai deve essere considerato una vera e propria piazza virtuale?

E' quanto chiarisce la Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione con la sentenza 16 aprile 2014, n. 16712.

Ai fini della integrazione del reato di diffamazione, anche a mezzo di Internet, è sufficiente che il soggetto la cui reputazione è lesa sia individuabile da parte di un numero limitato di persone indipendentemente dalla indicazione nominativa.

Nel caso di specie un maresciallo capo della Guardia di finanza della compagnia di San Miniato, pubblicava sul proprio profilo del social network la frase «...attualmente defenestrato a causa dell’arrivo di collega sommamente raccomandato e leccaculo...ma me ne fotto ... per vendetta appena ho due minuti gli trombo la moglie», offendendo in tal modo la reputazione del maresciallo designato in sua sostituzione al comando della compagnia di San Miniato.