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domenica 17 maggio 2015

Google dichiara guerra ad Amazon e ai siti di ecommerce

Pronto a lanciare il pulsante «Buy»


Google sta per sfruttare tutto il peso, di fatto quasi monopolistico, del suo motore di ricerca per sfidare sul proprio terreno Amazon, il primo negozio online, e eBay, il sito di aste sul web. Secondo quanto anticipa il Wall Street Journal, Google si appresta ad aggiungere un nuovo “pulsante” da cliccare alle sue pagine di ricerca: «Buy» (compra).

Mentre se finora si cercava un prodotto su Google le prime risposte riportavano proprio ad Amazon o siti simili, il colosso di Mountain View avrebbe deciso di fare da solo, minacciando il predominio nel settore della creatura di Jeff Bezos, mettendosi direttamente lui, o in partnership con altri, a vendere di tutto sulla rete.

A questo punto per Amazon, Alibaba (l'omologo cinese di Jack Ma), eBay e tutti i siti che vendono qualcosa sul web, la vita, se ne avranno ancora una, sarà durissima.

venerdì 8 maggio 2015

Spotify, anche l'occhio vuole la sua parte


La piattaforma di streaming musicale sta meditando di intrattenere i propri utenti con della proposte video: le trattative con diversi operatori dell'industria sarebbero già in corso

Roma - Non solo brani e album, per conquistare gli utenti di mezzo mondo: Spotify, pioniere dello streaming musicale, avrebbe intenzione di ampliare la propria offerta con lo streaming di contenuti video, cavalcando con il proprio patrimonio di 60 milioni di utenti un mercato già battuto da numerosi soggetti, dall'intrattenimento ancora poco strutturato offerto da YouTube e Facebook, per arrivare alle proposte più organiche di Netflix e Amazon.

Il Wall Street Journal, dando voce a persone informate dei fatti, anticipa che i vertici della piattaforma di streaming si sarebbero rivolti a numerosi soggetti che operano nell'ambito dell'industria mediatica e del video, proponendo degli accordi di acquisizione di contenuti e delle collaborazioni per svilupparne di originali.

mercoledì 15 aprile 2015

Google nel mirino di Bruxelles

Reuters
Rischia una multa da oltre 6 miliardi di dollari


In un clima già difficile nelle relazioni economiche tra Unione europea e Stati Uniti, la Commissione europea ha aperto oggi ufficialmente un nuovo fronte, annunciando l'invio di una lettera di obiezioni a Google, la società americana accusata di abusare di un potere dominante nel campo dei motori di ricerca su Internet. Nel contempo, l'esecutivo comunitario ha deciso di aprire una formale indagine contro il gruppo californiano per come imporrebbe l'uso dei suoi servizi nei cellulari Android.

Dopo quasi cinque anni di estenuanti discussioni, la Commissione europea ha deciso di formalizzare i suoi rimproveri contro la società americana. Da tempo infatti Bruxelles è convinta che l'azienda favorisca i suoi servizi ai danni della concorrenza nell'elencare su uno schermo di un computer i risultati di una ricerca effettuata con Google. In alcuni paesi europei, il 90% delle ricerche effettuate sul web avviene attraverso il portale della società, che ha sede a Mountain View in California.