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venerdì 5 giugno 2015

Apple, Siri punta sulla domotica: ecco i primi dispositivi Homekit

Insteon e Lutron lanciano dispositivi compatibili con il sistema della Mela dedicato alla casa. E intanto Google, Microsoft e Samsung preparano l'assalto "domotico"

di Tiziano Toniutti

L'assistente vocale Siri di Apple ha un nuovo ruolo nei nuovi sistemi di casa "intelligenti". A breve questo ruolo si amplietà ancora, con la prossima Wwdc di Apple che promette un arrivo in grande stile della Mela nell'ambito della domotica. Ma sono appena arrivati sul mercato i primi dispositivi compatibili con Homekit, l'infrastruttura digitale di Apple dedicata al controllo di dispositivi domestici, e da qualche giorno appena il rivale Google ha annunciato la sua piattaforma dedicata, Project Brillo. Google ha già acquisito Nest, l'azienda che produce il termostato smart più famoso del mondo e il suo rilevatore ambientale accessorio, ma anche questo sistema sta diventando una vera e propria piattaforma. I motori della domotica connessa insomma si sono avviati, ora inizia la gara dei big.

venerdì 8 maggio 2015

Conversioni da Android a iOS in crescita

Gli ultimi numeri Kantar evidenziano un mondo mobile in trasformazione, con l'adozione crescente dei phablet e una notevole percentuale di "convertiti", da Android a iOS, sul mercato europeo

Roma - Gli ultimi bollettini di Kantar Worldpanel sullo stato del mercato mobile parlano della crescente popolarità dei dispositivi phablet, gli smartphone con schermo da tablet, e fotografano una conversione da smartphone Android a iPhone particolarmente attiva in Europa.

Alla fine del primo trimestre dell'anno 2015, rivela Kantar, il 21 per cento degli smartphone venduti negli USA aveva uno schermo più grande di 5 pollici; a titolo di confronto, nello stesso periodo del 2014 si parlava di una percentuale di appena il 6 per cento.

giovedì 7 maggio 2015

Timeful acquistato da Google

Google si compra Timeful per organizzarci la vita
Il gigante acquisisce l'app per iOS che impara e interpreta le nostre abitudini e necessità del quotidiano. Ecco come funziona

di Elis Viettone

E' molto più di un calendario, un'agenda o un reminder: Timeful, l'applicazione acquisita lo scorso lunedì da Google, ha l'ambizione di diventare l'assistente virtuale di ognuno di noi e di rivoluzionare il modo in cui organizziamo il nostro tempo. Imparando e interpretando le nostre abitudini e necessità, questa app per iOS, (non si sa se e quando su Android) ha lo scopo di ricordarci scadenze e priorità e di suggerirci come ottimizzare le giornate e i momenti liberi a disposizione. Così, ad esempio, se si vuole andare in palestra tre volte a settimana, finire di leggere un libro, telefonare a un amico o iniziare una presentazione di lavoro da consegnare entro una certa data, Timeful troverà, a seconda degli altri impegni, il momento giusto per inserire queste attività e ce lo ricorderà in tempo per completarle, riconoscendo dalle nostre precedenti scelte quali sono per noi le cose procrastinabili e quelle ineludibili: un'intelligenza artificiale che impara e interpreta le nostre abitudini.

mercoledì 6 maggio 2015

Prossimamente da Apple: iOS 9 e nuova versione Siri

Apple prepara iOS 9 con una nuova versione di Siri. E non solo

Manca solo un mese alla Worldwide Developers Conference di Apple e come sempre succede i rumor su cosa Cupertino lancerà si fanno sempre più intensi.

Abbiamo già sentito della possibilità che arrivi iOS 9 e che, probabilmente, avrà un design tutto nuovo.

Dal punto di vista tecnico, invece, sembra che il software punterà soprattutto su aggiornamenti di sicurezza.

Ma pare che gli sforzi maggiori di Apple siano concentrati su una nuova versione di Siri che sarà molto simile alla versione colorata dell’Apple Watch.

giovedì 30 aprile 2015

Microsoft, dopo gli ologrammi arrivano gli occhiali che interpretano le emozioni

Spunta un brevetto per un dispositivo che legge i sentimenti di chi entra nel nostro campo visivo. E intanto a San Francisco la conferenza annuale degli sviluppatori pone l’accento sulla compatibilità con le app Android e iOS

Il brevetto Microsoft per gli occhiali che leggono le emozioni

Oltre ai software e agli smartphone, al compimento del 40esimo anno di età Microsoft vuole stupire. Così in casa Redmond spunta un brevetto per gli occhiali che leggono le emozioni. Mentre a San Francisco, dove è in corso la conferenza annuale degli sviluppatori, l’azienda ha iniziato a mostrare le applicazioni di HoloLens. È un visore simile a quello per i videogiochi che in futuro ci permetterà di aprire una finestra di Windows o fare una chiamata via Skype, fissando un ologramma proiettato sul muro. Da San Francisco arrivano anche novità sul mondo app, su Internet Explorer che sarà sostituito da Microsoft Edge e su Windows 10, di cui ancora però non si conosce una data ufficiale di uscita. 

mercoledì 29 aprile 2015

Ufficiale: applicazioni Android su Windows 10

Microsoft annuncia ufficialmente i piani per portare le app Android su Windows 10

L’annuncio che in molti attendevano da tempo è arrivato. La notizia era nell’aria già da questa mattina ed è stata finalmente confermata dalla stessa Microsoft nel corso della Build Developer Conference che si sta svolgendo in questo momento a San Francisco.

Con Windows 10 il colosso di Redmond renderà estremamente più semplice il porting delle app Android su Windows: gli sviluppatori potranno usare tutto il codice Java e C++ utilizzato su Android per creare app compatibili con gli smartphone Windows 10.

Microsoft Edge, in pensione Internet Explorer

A San Francisco al via la Conferenza degli sviluppatori

Internet Explorer addio, arriva Microsoft Edge. Dopo anni di onorato servizio lo storico browser per le ricerche online dell'azienda di Redmond andrà in pensione, come annunciato, e cambia veste per Windows 10, il nuovo e atteso sistema operativo. Lo ha annunciato l'azienda nel corso della Build Conference, l'appuntamento dedicato agli sviluppatori che ha preso il via a San Francisco. Cade dunque l'ipotesi 'Project Spartan' il nome in codice circolato in queste settimane.

L'attenzione di Microsoft è concentrata su Windows 10. "Rappresenta una nuova era nel personal computer che porta all'olografia. Un'era in cui quello che conta è la portabilità dell'esperienza è non quella del dispositivo", ha spiegato il Ceo Satya Nadella in apertura.

Videochiamare con Facebook Messenger

Facebook Messenger ora include le videochiamate, funzione che sta assumendo sempre maggiore importanza.

Preoccupati gli operatori telefonici.

Facebook ha aggiornato l'applicazione Messenger, sia per iOS che per Android, aggiungendo il supporto per le videochiamate gratuite in 18 nazioni tra le quali purtroppo non è inclusa l'Italia.

La nuova funzione fa di Facebook Messenger un concorrente nel mercato delle videochiamate, in cui sono annoverate applicazioni popolari come Skype. Durante una conversazione sul Messenger, facendo click sull'icona video in alto a destra dello schermo, si attiverà la funzione di videochiamata.

La funzione sarà possibile anche tra un utente iOS ed un utente Android dando, per altro, un bel colpo a FaceTime.

giovedì 23 aprile 2015

Chiamate Whatsapp anche su iPhone

L’ultimo update ha reso possibile effettuare chiamate vocali anche su iPhone

Effettuare chiamate attraverso Whatsapp è stata una piccola rivoluzione ad oggi riservata ai soli utenti Android.

Adesso giunge la notizia che con l’ultimo update della versione per Apple di Whatsapp, anche gli utenti di iphone potranno effettuare chiamate vocali utilizzando il client di Zuckerberg.

La versione Android di WhatsApp uscita a marzo ha introdotto a tutti la possibilità di utilizzare la funzione di chiamata vocale, cosa possibile anche per chi ha un sistema iOS.

L’ultima versione di WhatsApp per iPhone è disponibile su iTunes App Store, e installato l’aggiornamento, offrirà a tutta l’utenza la possibilità di chiamare i contatti di WhatsApp. Una rivoluziona attesa da settimane e finalmente disponibile.

mercoledì 22 aprile 2015

Acrobat DC prende il posto di Acrobat Reader

Gratuito Adobe Reader, o meglio Acrobat DC: nuovo software Cloud!

Il noto software sta andando meritatamente in pensione. Ma non dobbiamo temere perché saremo ancora in grado di aprire tutti i file PDF con il nuovo software che sostituisce il vecchio. Sembra più che altro un cambio di nome; in effetti Adobe Reader sarà chiamato Acrobat Document Cloud, o Acrobat DC in breve.

Acrobat DC ha una nuova interfaccia insieme ad alcune nuove funzionalità. E’ come guardare un programma completamente diverso, anche se la funzione principale è simile a quella del suo predecessore.

Acrobat DC è stato sviluppato dal buon vecchio Adobe Reader e continuerà ad offrire la sua caratteristica principale gratuitamente a chiunque per aprile file PDF. In questo senso Acrobat DC è identico a Adobe Reader.